Come fare ad iniziare?

Ti piacerebbe iniziare a fare yoga ma non sai da dove partire? Facciamo un passo indietro per capire innanzitutto che cos'è lo yoga.


Lo yoga non è uno sport, non è una religione, non è una competizione, praticare yoga non significa diventare vegani: lo yoga è uno strumento che abbiamo a nostra disposizione e che serve per farci stare bene, per imparare a conoscerci meglio, per capire quello che vogliamo, chi siamo e dove vogliamo andare.


La differenza tra yoga e stretching sta proprio nella componente mentale: quando facciamo stretching abbiamo come obiettivo semplicemente quello di allungare o rilassare i muscoli, quando facciamo yoga invece cerchiamo un benessere psicofisico, coinvolgendo sia corpo che mente in una sequenza di posizioni che prendono il nome di "asana".


Attraverso la pratica degli asana si possono sciogliere le rigidità del corpo, e di conseguenza, della mente. Quando pratichiamo ci riportiamo nel momento presente e ci riconnettiamo con noi stessi.


Dimentichiamo gli stereotipi: "per fare yoga bisogna essere flessibili", "per fare yoga devo essere vegetarian*", "per fare yoga devo mettermi sul tappetino tutti i giorni"... e così via. Potremmo andare avanti all'infinito. La verità è che tutti possono praticare yoga. Non ci sono limiti di tempo o età per la pratica. Non è necessario essere magri, flessibili o forti fisicamente. Questi sono solo alcuni dei benefici e non, come pensano alcuni, dei prerequisiti.




Una cosa da decidere prima di iniziare a praticare è lo stile di yoga. Ce ne sono tanti, troppi. Per semplificare la tua scelta, direi che ci sono due opzioni: la prima è scegliere uno stile dinamico e vigoroso, l'altra è uno stile più dolce e rilassante. In base al tuo scopo potrai facilmente stabilire quale stile sia più adatto: se voglio rinforzare la muscolatura e sudare un po' sceglierò uno stile come l'Ashtanga, se voglio eliminare lo stress e rilassare la mente sceglierò uno stile più yin, come ad esempio Odaka.


Se sei un principiante o sei alle prime armi, il mio consiglio è quello di frequentare delle classi e essere seguiti da un'insegnante - se non altro per capire il corretto allineamento del corpo negli asana e avere delle linee guida sulla pratica. Con il tempo, la pratica diventerà più personale e autonoma. Il compito dell'insegnante è quello di rendersi inutile, guidando i suoi praticanti nel percorso e rendendoli sempre più autonomi sul tappetino.


Una domanda che sento molto spesso è: "ma come faccio ad essere costante? Non riesco a mettermi sul tappetino un'ora al giorno!" La risposta è: non devo sentirmi obbligat* a praticare se non ne ho voglia, ci saranno giorni in cui praticherò 10 minuti ed altri un'ora, non ha importanza. L'importante è che mi faccia stare bene.


Incontrerò delle difficoltà durante il percorso? Si.

Sarà facile? No.

La parte più difficile? Iniziare.









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